Il Programma Integrato di Riordino Urbano (PIRU) di Terramaini nasce su iniziativa del Consiglio comunale di Cagliari, che qualche mese prima dell’adozione del nuovo PUC ha invitato alla presentazione di proposte per la riqualificazione di una serie di aree di interesse prioritario, al fine di poterle definire senza attendere l’approvazione definitiva del PUC.

Si tratta di un progetto complesso, in un’area di circa 150 ettari al momento largamente inutilizzata e con proprietà sia pubbliche che private, in cui si propone di realizzare una molteplicità di interventi di riqualificazione urbana di grande valore ambientale e sociale.
Il campus scolastico
L’ambito di intervento include i sette istituti di scuole secondarie esistenti, per i quali il Settore Edilizia Scolastica e Patrimonio della Città Metropolitana ha attualmente allo studio la realizzazione di una comunità energetica tra i vari plessi, che il PIRU prevede di integrare in campus moderni e funzionali, rimuovendo l’attuale viabilità stradale che li separa, e creando un nuovo lotto di servizi comuni.
I nuovi campus potranno avere a disposizione una quota del nuovo parco metropolitano, ad uso esclusivo per finalità sportive e ricreative.
La cittadella dello sport e la foresta urbana
Le nuove aree verdi riqualificate, oltre ad un’area di riforestazione urbana, ospiteranno nuove infrastrutture sportive, con priorità per quegli sport che non riescono a trovare collocazione in altri ambiti cittadini. A tal fine è in corso un’interlocuzione con l’amministrazione comunale volta ad identificare il fabbisogno di tali infrastrutture.
L’eco-quartiere
Parte del più vasto nuovo parco metropolitano, un nuovo eco-quartiere con circa 250 nuove abitazioni e servizi di vicinato includerà un’area verde di 20 ettari ad uso pubblico per attività sportive, ricreative e culturali, oltre ad un’area di servizi lungo l’asse stradale di viale Marconi.
Facendo leva sulla presenza dei plessi scolastici, parte delle abitazioni potrà essere destinata a progetti di edilizia sociale di tipo innovativo, come il co-housing e il senior housing.
Queste ultime non sono case di riposo, ma abitazioni progettate per anziani indipendenti, che intendono migliorare la propria qualità di vita andando a risiedere in un’area dotata di ampie aree verdi, servizi comuni per attività ricreative, sportive, culturali e di socializzazione. Questo ha anche l’effetto di rendere potenzialmente disponibili abitazioni sotto-utilizzate nel centro della città.
La Casa di riposo comunale
La casa di riposo comunale Vittorio Emanuele II, i cui residenti lamentano da anni l’isolamento in cui sono costretti a vivere, è immaginata funzionalmente integrata con il nuovo eco-quartiere di abitazioni e servizi, e con accessi diretti al nuovo parco, che includerà un’area dedicata a orti urbani.
La mobilità sostenibile
Due ponti per l’integrazione ciclo-pedonale tra le due sponde del Canale di Terramaini, un nuovo passaggio a livello per la connessione con il Quartiere Europeo, e un punto di approdo, parte del progetto di navigabilità del canale in corso di realizzazione da parte della Città Metropolitana, renderanno il nuovo parco metropolitano pienamente integrato con le esistenti aree già urbanizzate, con piena accessibilità anche da parte della mobilità alternativa sostenibile.
È inoltre prevista la realizzazione di un parcheggio di scambio lungo l’attuale linea metropolitana, per contribuire a ridurre il traffico sulla rete stradale cittadina.
La rigenerazione dell’intero ambito territoriale
L’intervento è pensato come volano per la riqualificazione dell’intero ambito territoriale di oltre cento ettari, naturale estensione degli undici ettari dell’esistente Parco di Terramaini.
Stato attuale dell’area di intervento
© Arch. Marcello Stefano Pilia
Con le abitazioni e i servizi necessari per la sua rigenerazione complessiva, le ampie aree verdi da entrambi i lati del Canale di Terramaini, e la nuova cittadella dello sport, l’area verrà per la prima volta resa integralmente fruibile al vasto pubblico della Città Metropolitana, con la possibilità, data l’ampiezza e la posizione, di ospitare quegli elementi progettuali volti a renderla un fattore di mitigazione dei noti eventi idrogeologici che coinvolgono la Municipalità di Pirri, di cui fa parte, come anche degli effetti del riscaldamento a livello metropolitano.
L’iter di approvazione e i documenti della proposta
Col parere preventivo favorevole del 22 ottobre 2025, espresso con voto unanime, il Consiglio comunale di Cagliari ha dato il primo via libera alla proposta, cui farà seguito l’istanza formale del Programma Integrato di Riordino Urbano.
La deliberazione del parere preventivo sotto riportata è corredata dai pareri degli enti convocati alla conferenza di servizi istruttoria preliminare promossa dagli uffici di pianificazione territoriale del Comune di Cagliari.
DELIBERAZIONE DI PARERE PREVENTIVO
GLI ELABORATI DELLA PROPOSTA DI P.I.R.U.
CONFRONTO STATO ATTUALE / PROGETTO
